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Nathan Fake @ Blender

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Nathan Fake @ Blender

L’arrivo della primavera si è fatto sentire forte e chiaro a Bologna: marzo ha portato insieme alle giornate di sole anche moltissimi eventi imperdibili. Uno su tutti il Blender ...

L’arrivo della primavera si è fatto sentire forte e chiaro a Bologna: marzo ha portato insieme alle giornate di sole anche moltissimi eventi imperdibili.

Uno su tutti il Blender al Locomotiv Club, una rassegna di quattro serate con un tema principe, la musica elettronica in tutte le sue forme e sfaccettature.

La rassegna organizzata insieme agli amici di Radio Città del Capo ha visto alternarsi sul palco artisti nostrani e non: lo scatenato Clap!Clap!, Jessy Lanza e il suo funk, Romare con le sue canzoni d’amore tutte da ballare, per non parlare poi dei dj set che hanno completato i live come quelli di Godblesscomputer e MSTK.

Sabato 25 marzo sarà l’ultima serata e al Locomotiv si chiude con il botto: artista principale ad esibirsi sarà Nathan Fake, accompagnato da una delle band più acclamate dell’ultimo anno, gli Aftercrash.

Vale la pena di soffermarsi un attimo proprio su Nathan Fake, se ancora aveste dei dubbi su cosa fare questo weekend.

L’artista di Norfolk non ha bisogno di grandi presentazioni: la sua “the sky was pink” e remix annesso e connesso di James Holden sono presenti su tutti i nostri ipod.

A rendere ancor più di valore il suo live è il fatto che si tratta del tour che segue un periodo di inattività tutt’altro che breve.

Nathan Fake per quasi tre anni non è riuscito a comporre e scrivere nulla, inizialmente perché preso dalla vita frenetica del tour post “Steam Days” poi, una volta terminato, eventi personali hanno esasperato questa situazione, facendolo cadere in un vero e proprio blocco dello scrittore.

“Providence”, ultima fatica uscita per Ninja Tune il 10 marzo, segna il suo ritorno alla vita artistica. Dodici tracce che vedono per la prima volta collaborazioni per le parti vocali come quella con Prurient aka Vatican Shadow in DEGRELESSNESS e con Raphaelle in RVK.

Il merito va dato soprattutto al Korg Prophecy, strumento di cui Nathan si è letteralmente innamorato e che ritorna insistente in tutte le tracce: comprato a poco prezzo, difficile da programmare, brutto anche a vedersi, ma è stata proprio la sfida a renderlo interessante e andare oltre le limitazioni che poneva ad avergli dato degli stimoli.

Il titolo Providence si riferisce in parte proprio a questo strumento, ma scavando più a fondo troviamo altro. L’album si rifà ad una guida divina, ma non in senso religioso: la guida di un potere superiore incarnato dalla musica come terapia e mezzo per uscire da un periodo così oscuro della sua vita.

Ascoltate “HoursDaysMonthsSeasons” e capirete perfettamente quanto descritto sin ora: la sensazione del tempo che scorre inesorabile e tu che rimani a guardare senza riuscire a concludere nulla e ti senti senza speranza…poi però il finale cambia e dopo il buio arriva la luce e c’è una vera e propria rinascita.

L’appuntamento è quindi per sabato 25 marzo al Locomotiv Club Bologna alle 21.30. Noi di certo non mancheremo.

Qui sotto il link per ascoltare “Providence”: