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Intervista a Bologna Elettrica

Intervista a Bologna Elettrica

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Intervista a Bologna Elettrica

Abbiamo intervistato Matteo Trevisan, uno degli organizzatori della serata Bologna Elettrica del 27 Maggio all'XM 24 di Bologna, per farci raccontare un po' l'andamento e i risulta ...

Abbiamo intervistato Matteo Trevisan, uno degli organizzatori della serata Bologna Elettrica del 27 Maggio all’XM 24 di Bologna, per farci raccontare un po’ l’andamento e i risultati di questa bella giornata cittadina.

Com’è andata la giornata? Le vostre aspettative  sono state soddisfatte?

Almeno dal nostro punto di vista, la giornata è stata incredibile, e ha superato ogni tipo di previsione e di aspettativa. Far suonare 30 artisti in tempi così stretti non è stato sicuramente semplice, ma direi che per come è andata non si poteva chiedere di meglio. A parte l’alta affluenza, la situazione che si è venuta a creare, soprattutto nella sala bunker, ha avuto dell’incredibile.
Siamo partiti da un’idea semplice e sincera, ovvero quella di creare (a km zero) un contesto inedito in uno spazio inedito, che desse la possibilità alla miriade di artisti e appassionati di elettronica di interagire e di conoscersi.
A tal fine ci siamo impegnati nell’organizzazione di un’ampia gamma di attività, che non fosse semplicemente legata a delle esibizioni, ma che prevedesse anche dei veri e propri momenti di dialogo e di riflessione. Da qui i due workshop, la zona labels e la proiezione del film Bar 25, che ci siamo fatti spedire direttamente da Berlino grazie alla mediazione di Kinodromo (che con l’occasione ringraziamo).
In tutto questo, la cosa che ci ha davvero stupito è stata l’inaspettata partecipazione a tutte queste attività, nonostante partissero dal primissimo pomeriggio. Persone di ogni età si sono presentate puntuali con tanto di bloc-notes per prendere appunti e per segnarsi domande; per partecipare attivamente, insomma.

Avete centrato l’obiettivo principale dell’evento, ovvero quello di mettere in comunicazione gli artisti?

Credo che l’aver creato una situazione in cui lo scambio di informazioni potesse essere più fisico abbia sicuramente contribuito alla causa. Avere la possibilità di interagire direttamente con chi sta dietro ad un’etichetta o ad un progetto musicale è sicuramente uno stimolo e un incentivo per chi “bazzica” nell’ambiente. Di sicuro abbiamo ricevuto davvero moltissimi feedback positivi a riguardo.

Come vi siete trovati all’interno dell’ambiente di XM? Si è parlato della questione sgombero?

Prima di tutto ci tengo a dire che senza XM24 tutto questo non sarebbe stato possibile. Questo spazio ci ha dato il privilegio di impostare l’evento in modo davvero orizzontale, e gran parte del risultato è sicuramente dovuto a questo.
XM24 non è un club, non è una discoteca, non è un locale. Si tratta di uno spazio pubblico (quindi aperto a chiunque voglia frequentarlo o decidere di farne parte, nel rispetto dei suoi valori di base) autogestito, il quale ospita una comunità umanamente e politicamente (perchè sì, si tratta anche e sopratutto di uno spazio politico) vivacemente variegata, in continua evoluzione, dove le decisioni vengono prese nell’ ambito di un’ assemblea di gestione e dove si può vivere, fruire e divertirsi a prezzi popolari.
I valori condivisi al suo interno si sono quindi legati inevitabilmente a quello che è stata Bologna Elettrica, ovvero una partecipare collettivo ad una causa comune.

Per quel che riguarda lo sgombero non so davvero cosa rispondere, da parte nostra c’è sicuramente il desiderio di vedere XM vivere e crescere all’interno del contesto cittadino.

Pensate di rifare qualcosa di simile a breve?

Sarebbe bellissimo avere la possibilità di riproporre l’evento l’anno prossimo, ma questo, naturalmente, dipenderà dalla sorti del posto. Quindi stiamo a vedere.
Comunque vada, ci teniamo davvero a ringraziare tutte le persone che hanno contribuito alla nascita e alla crescita di Bologna Elettrica. Tra artisti, collettivi, etichette, amici, e volontari lo sforzo è stato comune; e questa è la cosa che conta.